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COMUNICATO STAMPA

I VIVI E I MORTI: ZOMBIE E FOBIE CONTEMPORANEE
dal 12 dicembre 2003 al 9 gennaio 2004 all’Hiroshima Mon Amour di Torino

tutte le sere, a partire dalle 21.30, con ingresso gratuito

In collaborazione con la Regione Piemonte, una grande retrospettiva “dedicata” ai mostri dell’era postindustriale. Arte grafica, musica, cinema e letteratura: una visione a 360°, una mostra multimediale che si propone di far riflettere su molti aspetti mostruosi della nostra società.In un periodo dell’anno particolare, quello a cavallo delle feste natalizie, un periodo dedicato per antonomasia ai buoni propositi e agli altrettanto buoni sentimenti, Hiroshima Mon Amour organizza e ospita nei suoi locali un’inquietante ma stimolante retrospettiva: “I Vivi e i Morti. Zombi e fobie contemporanee”. Una mostra multimediale che tocca un po’ tutti i punti della creatività umana, dal cinema alla letteratura, dalla grafica e il fumetto alla musica.
Oltre 100 tavole originali dei più importanti autori del fumetto italiano e internazionale; la colonna sonora e la cover art dei gruppi più famosi del lato oscuro del rock; video cult introvabili e inediti in Italia; montaggi originali a cura di videomaker e autori horror; concerti e performance live. Un’immersione totale in un abisso che dalle leggende nere riconduce agli orrori della cronaca contemporanea.
Ogni epoca ha decretato nell’immaginario collettivo il predominio di uno stato mostruoso del corpo e della mente umani.
Lo spirito romantico del vampiro vede il suo avvento in tempo di illuminismo, l’uomo lupo nell’era industriale: personaggi che si sono radicati nelle paure e nelle visioni al punto di sopravvivere nella nostra contemporaneità, rinnovando di continuo il loro repertorio.
Ma qual è il mostro che ha saputo incarnare in maniera “organica” le fobie della nostra epoca post-umana? Non ci sono dubbi. Si tratta dello zombi, mostro di sopravvivenza, mostro il cui corpo evade la logica di vita e morte.
I riti haitiani del vodoo da cui ha origine questa figura sono solo un pretesto. La personalità dello zombi che infesta il nostro immaginario è cresciuta visivamente – e non solo – grazie ai film di George Romero, come La notte dei morti viventi, La città verrà distrutta all’alba, Zombi e Il giorno degli zombi, e in parte grazie anche ai fumetti dell’orrore.
Lo zombi è dunque un attore capace di impersonare molte delle paure della nostra epoca e anche molte delle forme di vita quotidiana. E’ un essere che ha avuto un collasso di senso, per cui tutto è uguale e privo di significato. Per lui niente ha più valore, ad eccezione della propria fame. E’ un mostro neutro che assorbe contraddizioni, le incarna e le mette in scena con una valenza grottesca e irriducibile.
E’ chi – come il sieropositivo – vive in una società che lo considera già morto.
E’ l’untore, figura centrale nella lotteria del contagio, che deambula come un morto vivente ansioso di contagiare con il proprio morso.
E’ colui che diventa improvvisamente alieno e nemico anche se fino al giorno prima era il nostro vicino di casa.
E’ il sintomo e il simbolo di un’infelicità senza desideri, dove i segni di status prevalgono su qualsiasi affettività e considerazione del concetto di umano.
E’ la pubblicità che racconta mondi inesistenti in cui vivono persone in carne e ossa che non saremo mai: zombi al contrario, ma pur sempre zombi.
E’ il rappresentante di una buona parte della popolazione mondiale che vive in condizioni di povertà e precarietà estreme, e ne incarna gli aspetti più estremi e spaventosi: ha pulsioni elementari e non bada alle convenzioni estetiche o sociali, è ostile e alieno.
Ma soprattutto il tabù che più terrorizza l'uomo, la morte, su di lui non ha alcun effetto.
La mostra allestita da HMA prende spunto da questi temi di straordinaria e sconcertante attualità e cerca di indagarli in una maniera inedita, coinvolgendo a 360° la creatività contemporanea.

Oltre cento tavole dei più importanti autori del fumetto italiano e internazionale, perché l’arte grafica è sempre stato un linguaggio privilegiato nel raccontare gli zombi, nel rappresentarli nella loro forma più ironica e irriducibile. “I Vivi e i Morti” comprende allora tavole dei disegnatori che hanno lavorato con originalità all’interno del genere (con una significativa presenza di pagine provenienti dagli albi della Sergio Bonelli Editore come Tex, Dylan Dog, Zagor e Mister No) e di autori che hanno tentato strade impervie come Paolo Bacilieri, Davide Toffolo e Vanna Vinci. Sul fronte internazionale, ci saranno pagine provenienti dalle più recenti e significative esperienze americane – con la collaborazione della casa editrice Dark Horse – e un percorso di materiale storico presentato attraverso le riviste cult dell’orrore come Eerie e Creepy.
Il settore dedicato ai video vedrà protagonisti tre montaggi originali e inediti curati rispettivamente dalla redazione di Blob; da Stefano Marzorati (autore del Dizionario Horror Rock, sarà anche curatore della sezione dedicata alla musica contemporanea) e Maurizio Colombo (l’autore di Dampyr, uno dei fumetti bonelliani più recenti che ben rispecchia l’odio tra razze vicine in un’inquietante Sarajevo post-bellica) che presenteranno un excursus nel cinema zombie degli ultimi quarant'anni, da Tourneur a Romero, da Dan O'Bannon a Jorge Grau e Lucio Fulci...; la scrittrice Alessandra C e Max Ferronato.
Sul fronte musicale, tre appuntamenti con i principali esponenti del rock prog e death metal. Il 18 dicembre già confermato il meeting con i due gruppi di punta della Black Widow: Akron e Standarte.
La festa d’inaugurazione – il 12 dicembre a partire dalle ore 21 – vedrà invece in concerto i “Tre Allegri Ragazzi Morti”, la cult band guidata da Davide Toffolo.
Il catalogo – curato, come la retrospettiva, da Mario Della Casa e Fabrizio Gargarone di Hiroshima Mon Amour; Daniele Brolli, scrittore e saggista; Stefano Marzorati, giornalista – presenterà testi inediti di Alberto Abruzzese, Rudy Rucker, David Wojnarowicz, Francesco Meo, Sergio Brancato, Fulvio Carmagnola e Antonio Caronia.

Per informazioni: Hiroshima Mon Amour – via Bossoli 83, Torino – tel. 011 3176636
Ufficio Stampa: Antonella Massia – tel 347 08 55 233
Glenda Gamba – tel. 011 3174997