Blaine Reininger

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Gianluca Lo Presti

intervista di Lino Terlati apparsa su Drive magazine

Blaine L. Reininger & Gianluca Lo Presti
in tour dal 25 novembre al 31 dicembre 2001

LA BAND:
Blaine L. Reininger: violino- chitarra- voce
Gianluca Lo Presti: tastiere
Gabrile Bellenghi: basso

DISCOGRAFIA

Byzantium (Crepuscule)1987;
Live in Brussels 82-86   (Crepuscule)
1987:
Broken Fingers (Crepuscule)
1988;
Expatriate Journals (Positive)
1989;
Book of Hours (Crepuscule)
1989
1890-1990: One Hundred Years of Music (Disques De
Crepuscule) 1990; The More I Learn the Less I Know (FM) 2001

Blaine Reininger (USA) in Sun and Rain. 13 dicembre 2001, Hiroshima Mon Amour. Inizio spettacolo ore 22.15. Ingresso L. 15.000. Produzione ospite.

Insieme con il compositore e musicista italiano Gianluca Lo Presti (già vincitore del Premio Recanati nel '98 e della prima edizione di "Duemila e Zero Watt") il fondatore dei leggendari Tuxedomoon presenta le sue nuove opere, in bilico tra noise e new age, con sperimentazioni e improvvisazioni elettroniche al violino, sintetizzatore e chitarra. Come sempre, ai suoni si accompagnano le immagini digitali, selezionate dagli artisti. Parte del materiale presentato dal vivo fa parte di Sun and Rain, l'ultimo disco dell'artista, realizzato in collaborazione con Lo Presti.

BIOGRAFIA
Blaine L. Reininger ha vissuto e lavorato in Europa dal1981. Stabilitosi a Brussels dal 1982, anno in cui lui e la sua band, i mitici Tuxedomoon, scelsero l'Europa come loro base stabile.
Reininger è nato il 10 luglio 1953, a Pueblo, in Colorado, nel cuore delle Rocky Mountains. Qui ha iniziato la sua educazione musicale nel 1960, quando cominciò a prendere lezioni di voce e a suonare il suo strumento principale, il violino, tre anni più tardi, nel 1963. Nel 1965, Reininger ha iniziato a suonare la chitarra, formando la sua prima band, The Tycoons, all'età di 11 anni. Successivamente suona chitarra e basso in varie garage bands, continuando a sunare il violino nelle orchestre scolastiche, esibendosi regolarmente nelle più svariate situazioni, dalle sale concerti ai matrimoni messicani.
Nel 1969, all'età di 16 anni , comincia a suonare professionalmente. Fu durante questo periodo, che i due mondi musicali di Blane, quello del violino e quello della chitarra, si incontrarono, e Blaine, ispirato da gruppi come The Flock (guidati dal violinista Jerry Goodman), dalla collaborazione dei Jefferson Airplane con Papa John Creach e dal lavoro di Captain Beefheart e Frank Zappa con il violinista francese Jean-Luc Ponty, collegò per la prima volta il suo violino a un amplificatore. Mentre frequentava la High School, diventò direttore dell'orchestra scolastica, partecipando a vari concorsi statali, e fu selezionato per due anni a partecipare nella Colorado All-State Orchestra, un ensemble composto dai migliori musicisti dell'intero stato.
Nel 1971, dopo essersi diplomato, Blaine si iscrisse alla Southern Colorado University, grazie a una borsa di studio fornita dalla Pueblo Symphony Orchestra. Qui studiò violino, composizione, teoria, storia della musica, poesia, filosofia e piano. Nel 1976, dopo essere stato accettato come studente di scambio a Begensburg, in Germania, grazie alla sua conoscenza della lingua tedesca, Blaine compì il passo decisivo per la sua carriera e partì, invece che per l'Europa, per San Francisco. Lì frequentò il San Franscisco City College e la San Francisco State University, dove studiò una vasta gamma di materie, dal film-making all'informatica, dalla poesia alla musica elettronica. Fu proprio durante questo corso che incontrò Steven Brown, il co-fondatore dei Tuxedomoon.
Originariamente concepiti come un collettivo di artisti multimediali, i Tuxedomoon si esibivano esclusivamente in gallerie d'arte, accompagnati da installazioni e performances realizzate da amici del gruppo. La band venne poi gradualmente coinvolta nella emergente scena New Wave/Punk di San Franscisco, guadagnandosi i primi riconoscimenti quando venne chiamata a fare da supporter ai Devo, la prima band ideologicamente basata su idee che, più tard,i sarebbero state conosciute con il nome di "post modernismo".
Reininger, ideologo dei Tuxedomoon, riconosceva le stesse correnti nella cultura americana, ma era alla ricerca di un nome per le sue idee e per la sua filosofia artistica. Alla fine coniò il termibe "Joeboy" ,un nome preso dai graffiti delle gang cinesi, e la compagnia di produzione dei Tuxedomoon diventò, da allora, la "Joeboy Productions".
Nel 1977 il gruppo incise il suo primo singolo, Pinheads on the Move. La tiratura era di sole 300 copie ma guadagnò al pubblico notevole popolarità quando venne recensita da Glenn O' Brien, critico musicale della rivista Interview, fondata da Andy Warhol. Il secondo singolo No Tears, seguì nel 1978, e la title track diventòun hit nella scena dei clubs di New York di quel periodo:il Mudd Club, il CBGB's, e Hurrah, forse la prima new wave disco al mondo.
Dopo aver suonato a New York ed essere diventati la band numero uno della scena di San Francisco, i Tuxedomoon firmarono un contratto con la Ralph Records, l'etichetta gestita dagli oscuri "Residents".
Con un contratto euroeo con la Phonogram, il gruppo venne in Europa nel 1980, e stupito dell'accoglienza entusiasta ricevuta a Parigi e Londra, decise di lasciarsi l'America di Reagan alle spalle.
Da quell'anno Reininger ha suonato nelle più grandi città del mondo sviluppato, inclusa Tokyo, e ha composto e registrato un vasto catalogo di canzoni (più di 300), che vanno dalla sinfonia al rock and roll, Sebbene avesse ufficialmente lasciato il gruppo nel 1983, continuò a collaborare con Steve Brown e Peter Principle, suoi vecchi compagni d'avventura finchè Brown partì per Mexico City e Principle tornò di nuovo a New York, la sua città natale.
Sebbene la sua musica sia stata usata da filmmakers a e da produttori televisivisi che hanno selezionato brani dal suo catalogo registrato, la sua colonna sonora per il film del cineasta greco Triandafyllidis "Radio Moscow" è stata la sua prima soundtrack realizzata su commissione. Reininger intepreta anche un ruolo importante nel film, nella parte di un musicista intrappolato in un corridoio senza uscita esistenziale.
Grazie a questa sua collaborazione Reininger firmò un contratto con la Sony a Frankfurt e negoziò un contratto per la soundtrack di "Radio Moscow" con la Polygram greca.
Nel frattempo la musica di Reininger ha cominciato a mostrare una maturità e una chiarezza di visione nuove. Grazie al suo lavoro con i computer , Blaine è cresciuto come compositore: ha cominciato a comporre musica per violino che lui stesso trova difficile da suonare, prefiggendosi obiettivi sempre più alti, continuando a lottare per scrivere finalmente quella musica che ha sempre sognato di scrivere. E' dello scorso anno la reunion con Brown e Principle (protagonisti di una fortunata tournèe italiana) e di quest'anno la collaborazione con il musicista italiano Gianluca Lo Presti.

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